lunedì 14 gennaio 2008

ESERCIZI DI RISCALDAMENTO

ECCO IL PASSAGGIO


Come promesso. Esercizi alla rinfusa sul fondamentale più bello da insegnare:

A coppie (come nella foto) Un pallone. Uno corre indietro, l'altro in avanti. Passaggi dal petto, da sopra la testa, al volo, fra le gambe. Tenere la distanza iniziale 4-5 metri. Passaggi tesi e forti.

4 file in una metà campo. 2 palloni agli angoli opposti. Chi ha la palla fa dai e vai con il compagno sullo stesso lato passando poi alla fila dove era partito l'altro compagno con l'altro pallone. Poi si scala per poter ruotare. Esercizio, alemeno da 12 ragazzi. Preso il ritmo, secondo e terzo passaggio anche al volo. Poi terzo passaggio con un giro dorsale. Poi usare solo mano debole. Poi cambiare anche senso nei passaggi e nelle rotazioni.

3 file sulla riga di fondo. Ogni terzetto ha un pallone in angolo. Ogni lato del campo ha tre punti. Angolo-Centro-Angolo. I ragazzi s'iniziano a passare la palla, chi passa corre sul punto successivo, disegnano un otto su tutto il campo. Si può fare anche a metà campo. Usare i perni necessari. Dopo la ricezione obbligatorio fare un palleggio, prima di passare al compagno al posto successivo. Si può fare anche tutto campo andata e ritorno senza fermarsi.

4 file sulla riga di fondo. Angolo-Spigolo. Gara di passaggio. Corsa al massimo passandosi la palla, normale, al volo, dietro schiena, in tap-in... una coppia contro l'altra.

A terzetti. Disporsi a triangolo. Tutti con il pallone. Al via passare la palla a quello a sinistra, schiacciato, al volo, dietro schiena... Cambiare giro. Oppure al fischio del coach si cambia giro.

A terzetti. Disporsi a triangolo. Uno solo con tre palloni. Passaggio dei tre palloni al compagno successivo in maniera veloce. Chi riceve mette il primo pallone tra le gambe, il secondo e il terzo in mano. Poi passa i tre palloni al compagno successivo.

A terzetti. Disporsi a triangolo. Tutti con un pallone in mano. Passaggi con un quarto pallone, dove si vuole e a chi si vuole. Stessa cosa palleggiando.

A terzetti. Disporsi a triangolo. Tutti con un pallone. Il pallone del giocatore A viene passato a sorpresa o a B e o C che deve rispondere immediatamente passando il proprio pallone al passatore iniziale.

Se fate la treccia dovete fare obbligatoriamente la controtreccia. Quattro file. Al contrario della treccia dove chi passa la palla corre dietro a colui a cui la passata, nella contro treccia chi passa la palla corre dietro all'opposto del passaggio.

Discesa a tre: nella discesa a tre solo andata, la palla non parte nella fila centrale, ma parte su un lato, possibilmente a sinistra. Infatti correndo al massimo e passandosi forte la palla tirerà proprio quello che aveva la palla sulla riga di fondo. Quindi 4 passaggi. Matematico.

In tutti gli esercizi di andata e ritorno in contropiede con passaggi tesi e forti, esericzi di condizionamento che possono essere fatti durante l'anno per prendere confidenza anche con questi fondamentali, chi tira prende l'apertura continuando la propria corsa, chi passa al tiratore prende il rimbalzo e apre, chi non fa nulla tocca la riga laterale (di solito sul prolungamento del tiro libero) e poi torna indietro per tirare a sua volta.



...continua

2 commenti:

CresceNet ha detto...

Hello. This post is likeable, and your blog is very interesting, congratulations :-). I will add in my blogroll =). If possible gives a last there on my site, it is about the CresceNet, I hope you enjoy. The address is http://www.provedorcrescenet.com . A hug.

Anonimo ha detto...

Spunti molto interessanti, grazie mille.

Mi viene in mente un'altra modalita' di treccia:
-doppia treccia, con due palloni, nei due sensi, ci sono sempre in campo due terzetti che fanno treccia: testa alta e ricordarsi con quali compagni si sta "trecciando".
Puo' essere stimolante: "Ragazzi, vediamo quale terzetto riesce a raggiungere e superare l'altro terzetto".
Partenza dalle due linee di fondo.

Mi sembra che a Dan Peterson piacesse dare un nome agli esercizi. Ad esempio l'ultimo esercizio che descrivi "... chi tira prende l'apertura continuando la propria corsa, chi passa al tiratore prende il rimbalzo e apre, chi non fa nulla tocca la riga laterale (di solito sul prolungamento del tiro libero) e poi torna indietro per tirare a sua volta" mi pare si chiami "contropiede Casalini". Puo' essere?

Ciao
Luca