giovedì 13 dicembre 2018

GRAZIE A SIMONE TOMASINI PER IL BEL RICORDO
IL PERCORSO GIOVANILE RIMANE UN MARCHIO DI FABBRICA




Nei giorni scorsi su Bergamo Post in questa pagina: http://www.bergamopost.it/che-succede/punto-sul-basket-bergamasco-stop-bb14-applausi-levolut/ Simone Tomasini (classe 2003) ha rilasciato una breve intervista rispondendo anche sul suo passato come giocatore di Bluorobica.

Ringrazio Simone per aver speso parole importanti per il sottoscritto ma soprattutto per Raffa Martini suo primo maestro ed allenatore con le squadre Blu.


Ecco parte dell'articolo:
Da parte dello stesso Tomasini anche qualche battuta sul suo passato giovanile nella filiera blu-arancio della BluOrobica Bergamo: «L’ambiente trevigliese e in particolare la BluOrobica avranno sempre un posto speciale nel mio cuore: ricordo tutti con affetto, dai primi tornei con l’indimenticato Raffaele Martini agli ultimi anni sotto la guida tecnica di Andrea Schiavi e Mauro Zambelli, per non parlare della finale scudetto persa contro la Mens Sana Siena… Emozioni indelebili. In particolare rimango molto legato proprio ai coach Schiavi e Zambelli: insieme abbiamo svolto un percorso tecnico e umano incancellabile, che mi ha portato a diventare il giocatore che sono ora».

IL VALORE ASSOLUTO DI UNA STRETTA DI MANO
NEL BASKET GIOVANILE IN CHE DIREZIONE STIAMO ANDANDO?


Alle volte le strette di mano hanno un valore assoluto molto importante. Con la stretta di mano condividi pensieri, progetti, idee, prospettive.

Ma la domanda a cui non riesco veramente a dare risposta è quanto possa valere questa stretta di mano per il mondo della pallacanestro giovanile in Italia?


Il vento sta cambiando.


FINALMENTE SEMBRA CHE IL VENTO STIA CAMBIANDO
LA DEMOCRAZIA NON E' PER I CANDIDATI UNICI (GIA' ELETTI)



Sembra che il vento stia cambiando e la sensazione è finalmente quella che ci sia qualcuno con gli attributi che possa per lo meno mettere un dubbio un sistema che ha retto per tanti (troppi) anni.
La mancanza di alternative a candidature uniche nel mondo dello sport deve finire. La democrazia non è questa e se volete anche il miglioramento dello sport non è questo.

Proprio nello sport dove la sana competizione è valido strumento di miglioramento, assistiamo inermi alla passerella, sempre più stucchevole delle stesse facce.

Ovviamente chi si permette di provare a creare una alternativa viene (nei casi più semplici) isolato... per non parlare dei vari radiati, squalificati, estromessi...

Ma come diceva un mio grande maestro di sport: "Gira e rigira la freccia torna in culo a chi la tira...". Speriamo che sia arrivato il momento.


MA VEDERE UNA VOLTA PREMIARE CHI MERITA VERAMENTE?
TROPPO SPESSO AMICI DEGLI AMICI E BASTA



Ero già convinto che a questo mondo, ma in modo particolare in Italia, vedere premiato il merito sia un'idea che appartiene a pochi. Purtroppo ancora una volta la dimostrazione dei fatti è rappresentata da scelte che vanno al contrario dell'applicazione di un merito.

Vestire la maglia azzurra e rappresentare l'Italia in giro per l'Europa e per il mondo non può avvenire per amicizia. Per amicizia invito una persona a cena, al limite, gli faccio un regalo per il suo compleanno... ma non posso pensare di fargli guidare un aereo solo perchè è stato un mio giocatore.

Benvenuti nel paese degli amici.